• Percorso 431 (Km. 49,00 – Anello periferico con D+ 2.050)

La via 431 è l’asse portante e di riferimento di tutti i “Percorsi della Margherita”. La partenza è raggiungibile imboccando la via IV novembre/S.P. della Chioda (fronte Municipio indicazione Modigliana). Superiamo la storica Chiesa di Sant’Antonio dedicata ai Caduti della I° guerra mondiale.

I primi 700 mt. sullaS.P. sono in moderata salita. Al primo tornante imbocchiamo la “Strada Vecchia”, antica via che univa Rocca S.C. a Dovadola. Al km. 2,8, all’altezza del podere “Tavernelle Nuove”, una ripida salita sulla sinistra conduce a quota 594 mt. in località “Ribidignano”.

Si prosegue in discesa lungo il versante che guarda la Val Montone e che, nelle giornate più terse, allunga lo sguardo fino al mar Adriatico. Sicuramente consigliata una breve sosta per respirare a fondo dopo le fatiche della salita e godere della bellezza del paesaggio.

Dopo una discesa di circa 1 km. si riprende con la salita che accompagna a quota 640 mt. presso il podere “Pianello” e, a seguire, al punto più alto del percorso posizionato a 700 mt. presso Montebello. La strada si addentra ora all’interno di una pineta con ampie zone ombreggiate e un tratto prativo di circa 3 km. Sicuramente uno dei punti più suggestivi e di maggior interesse naturalistico.

Parte ora una strada ghiaiata che conduce all’antico borghetto della Marzanella, ora interamente ristrutturato e riconvertito ad agriturismo.

Si procede sempre in strada sterrata fino al bivio Capannina/Santa Maria in Castello. Proseguendo in direzione Tredozio per circa 350 mt. e abbandonando per un attimo il 431 è possibile visionare l’antica chiesa di Santa Maria che rimane su un poggetto in Comune di Tredozio.

Chiesa di Santa Maria in Castello:
antica Chiesa medievale sorta sui resti di un castello, Castrum Collinae, edificato proprio sulla sommità della valle a 678 metri s.l.m., sul crinale tra Tredozio e Portico e abbandonato alla fine del XIII secolo. Oltre alla chiesa è possibile prendere visione dei reperti del tardo Bronzo (Villanoviano) rinvenuti in due insediamenti poco distanti dagli edifici.

Torniamo sui nostri passi e lasciamoci incantare dal bel panorama sulla vallata del Montone: all’orizzonte una serie quasi interminabile e imponente di catene montuose. In giornate limpide lo sguardo può raggiungere il lontano Monte Comero (1371) facilmente riconoscibile dalla caratteristica “testa del leone”.

All’incrocio di cui sopra pieghiamo sulla strada bianca che dopo 3,8 km. ci conduce all’imbocco del sentiero per Monte del Sasso. Abbandoniamo il sentiero per una mulattiera fino al Podere “Casetta” dove attraversiamo, tenendo la destra, la S.P. “Santa Maria in Castello/Tredozio”: dopo appena 100 mt. deviamo a sinistra e dopo aver attraversato un bordo campo affrontiamo una ripida discesa di 300 mt. ed incontriamo la strada bianca conosciuta come del “Fosso della Villa Calabri”. Superiamo i poderi “Pianuzzoletto” e “Pianuzzolo” per raggiungere il bellissimo bosco in prossimità del podere “Livello”. 100 mt. dopo il podere è possibile dissetarsi alla vecchia fonte. Prima del podere“Viranello” (circa 200 mt.) un ripido saliscendi, attraverso il podere “Valloni”, conduce all’ l’Agriturismo “La Cerreta”. Dopo il meritato riposo ancora discesa fino al fondovalle e al congiungimento con la S.S. 67 che viene attraversata in località Marzolo per poi proseguire, dopo l’attraversamento del fiume Montone,in strada asfaltata per circa 2 km. sul lato orientale della Valle fino alla Chiesa di Santo Stefano.

A sinistra, proprio alla fine del campo fronte Chiesa, si imbocca la sassosa mulattiera che ci conduce dopo 3 km., in buona parte ombreggiati da querce e castagni, al bivio “Chiesina Zuccarelle”.

Proseguendo sulla sinistra in leggera discesa raggiungiamo l’Abbazia di San Donnino.

Abbazia di S.Donnino in Soglio: a 4 km. dall’abitato di Rocca San Casciano, muovendosi in direzione S. Zeno – Premilcuore, si consiglia una sosta presso l’ Abbazia di S. Donnino in Soglio che è documentata a partire dal 1214 e che fu una delle importanti abbazie benedettine della Romagna Toscana. Sulla facciata si segnalano i bassorilievi di epoca romanica reimpiegati per la costruzione della chiesa attuale e raffiguranti i Quattro Evangelisti. L’interno presenta ampi brani di affresco con Episodi della vita di San Donnino, opera risalente alla fine del Trecento stilisticamente vicina agli esiti della scuola riminese.

Alzando gli occhi si può ammirare a destra l’amenità dell’Abbazia e del bosco circostante e a sinistra la bella veduta di Rocca San Casciano. Ritorniamo sui nostri passi per 300 mt. ed imbocchiamo l”abetia”: un ombreggiato sentiero tra abeti e castagni.

Dopo 3 km. di salita incontriamo la S.P. delle Cento Forche all’altezza dell’ ex Casa Cantoniera. Attraversiamo la S.P. e imbocchiamo la mulattiera: 3 km. di saliscendi, attraverso capanni di caccia posti in posizione panoramica, ci portano al bivio di “Monte”.

Siamo a circa al 40° km.. Ci apprestiamo ad affrontare l’ultimo tratto del percorso che ora si snoda per circa 3 km. lungo il crinale e lambendo “Monte Bertaccia” si raggiunge “Centofiori”. Attraversiamo il “Fosso del Ridaccio”, conosciuto fino a qualche anno fa per la presenza di una sorgente di acqua solforosa particolarmente apprezzata per le sue caratteristiche terapeutiche, imbocchiamo la salita per la “Casetta” per poi proseguire per la “Chiesa di Calbola” in località “Maestà”.Ancora un passaggio a lambire un altro Agriturismo: “La Sorgente” in località Monticino.

Da “La Sorgente”, attraverso vecchi sentieri e dopo aver nuovamente attraversato il “Fosso del Ridaccio”, saliamo al podere “Sassello” e in discesa raggiungiamo la “Guna Nuova” o “Guna di Sotto”. Abbandoniamo la strada bianca che lascia intravedere “La Guna” piegando a destra per “Ravacchiello” e tornare a Rocca dalla vecchia “sassatica di Pinello”.

  • Percorso 431 A (Km. 22,200)

Il percorso 431 A segue per 19 km. le tracce del 431 fino al Monte del Sasso dove proseguiamo per il sentiero fino ad incrociare strada bianca che con un tratto in discesa raggiunge il “Castellaccio”, vecchio maniero posto nei tempi antichi a difesa del paese e ora simbolo di Rocca San Casciano.

Un breve tratto di strada asfaltata, ora via Marco Polo, ci porterà sulla S.S. 67 in prossimità delle Scuole.

  • Percorso 431B (Km. 3,11)

Il percorso 431 B può essere considerato più che un percorso a sé un tratto di congiunzione tra Rocca San Casciano e il percorso 431.

Il tragitto ha inizio presso il podere “Capanne di Sotto” che incontriamo lungo la S.P. delle “Cento Forche” subito dopo il centro abitato sulla destra direzione San Zeno/Galeata.

Seguiamo la mulattiera attraverso i poderi,le “Motte” e “Casetta di Torera” da dove, volendo, si può imboccare il percorso 431 D.

In questo caso però proseguiamo lungo ilpercorso e ci raccordiamo al431 in località San Donnino.

  • Percorso 431C (Km. 5,10)

Anche il 431 C può essere inteso come raccordo al 431 che condivide per il tratto “La Guna Nuova”/”Sassello” e che incontra e termina in località “Monte”.

Il tragitto ha inizio presso il podere “Canovetta” che incontriamo sulla strada bianca che si dirama sulla sinistra abbandonando la S.P. delle “Cento Forche” a ridosso del podere “Capanne”.Sul tragitto incontriamo il podere “Cuzzolano” e la località conosciuta come “Il Fontanone”.

  • Percorso 431D (Km. 3,800)

Sicuramente uno dei percorsi più agevoli di tutta la “Margherita” si incontra dopo aver percorso un breve tratto del 431 C e precisamente presso il podere “La Guna”. Si prosegue a destra su strada battuta fino a raggiungere il podere “Canova dla Ca’” e “La Ca’”. Proseguiamo fino alla S.P. “Cento Forche” che attraversiamo nelle vicinanze del podere “Castelline” per raggiungere “Casetto Borghesi”. Lambiamo il podere “Cutizzano” e andiamo a raccordarci con il 431 B in località “Casetta di Torera”.

  • Percorso 431E (Km. 4,950)

Il percorso, al di là delle sue bellezze paesaggistiche, può essere utilizzato anche per accorciare il 431. Con un tratto di 4,95 km. congiunge il podere “Ribidignano” al podere “Casone-Baiarina”. Il tratto in parola comprende anche 1,5 km. su asfalto che abbandoniamo al bivio per il podere “Rivera”.

  • Percorso 427 (Km. 1,98)

Breve tratto che consente insieme al 431 B la divisione dell’impegnativo 431 in 2 percorsi di circa 2 km. ciascuno. Il suo ingresso è posizionato in località Marzolo sulla sinistra dopo il ponte sul fiume “Montone”. Si raccorda con il 431 B in località le “Motte”.

  • PERCORSO CONSIGLIATO (per principianti)

Oltre ai sentieri sopra descritti è ovviamente possibile, con un po’ di attenzione, combinare a proprio piacimento e a seconda del tempo disponibile e della preparazione fisica i vari percorsi.

Consigliamo un percorso di circa 13 km. che è possibile realizzare imboccando il 431 B dalla sua origine come precedentemente indicato, raccordarsi al 427 in località le “Motte” e proseguire sullo stesso sino a Marzolo. A questo punto si imbocca e si percorre in senso inverso il 431 per 7,300 km. fino a “Monte del Sasso” dove prenderemo la 431 A per rientrare a Rocca attraverso il Castellaccio.

 

a cura del gruppo sportivo Rocca Runner

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