Rocca San Casciano
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  • Info per i Camperisti

    Pubblicato il 22 marzo 2009 Staff Nessun commento

    Per informazioni sulle aree sosta per camper rivolgersi al seguente recapito

    Municipio Di Rocca San Casciano Polizia Municipale

    47017 Rocca San Casciano (FC) - Piazza Tassinari, 15
    tel: 0543 950095

  • A spasso per la Romagna: Rocca San Casciano

    Pubblicato il 21 marzo 2009 Staff Nessun commento

    Questa settimana, visto che sarà sede di una delle più belle feste della primavera romagnola, il viaggio in Romagna ci porta nel comune di Rocca San Casciano, una bella località circondata da boschi che seguono il corso del fiume e disegnano il piccolo centro abitato.

    Rocca San Casciano è una cittadina di origine medioevale che sorse intorno all’antica Pieve di San Casciano in Casatico, antico nome del fiume Montone; fu soggetta ai Conti De’ Calcoli e da questi nel 1382 passò alla Repubblica Fiorentina, che vi aprì una Podesteria.
    Nel XVIII secolo fu costituita in “Regio” da Leopoldo I di Lorena, dopo l’abolizione della Provincia di Romagna. Durante l’occupazione napoleonica Rocca fa parte dei Cantoni, compresi nel dipartimento dell’Arno, poi in quello del Rubicone. Con Leopoldo II di Lorena e la sua “Riforma giudiziaria”, il Tribunale di Rocca San Casciano diventa competente per tutta la Romagna Toscana e infine con la riforma amministrativa del 1859, tutte le comunità della Romagna Toscana vengono incluse nella Provincia di Firenze e precisamente in due circondari, quello di Firenze, che comprendeva Marrani, Firenzuola e Palazzolo e quello di Rocca San Casciano, comprendente tutti gli altri Comuni della Romagna Toscana.

    Oggi fa parte della provincia di Forlì-Cesena. Situata in mezzo al paesaggio collinare attraversato dal Fiume Montone è una località molto suggestiva e ben urbanizzata, che mantiene intatte tradizioni antiche e modernità. I luoghi di interesse turistico e storico sono numerosi, fra essi spiccano:

    La Chiesina di S. Antonio: citata in un documento del 1341, più volte ricostruita, custodisce oggi la memoria dei caduti in guerra.

    La Chiesa di Santa Maria: di origini antichissime dove si narra che il 17 gennaio 1523 avvenne il miracolo del pianto della Vergine. La navata è lunga 34 metri e larga 14, ci sono 5 altari. Vi si conserva un tondo robbiano (sec. XV) – Madonna in terracotta (sec. XV) – Trinità su tavola di Giovanni Stedano (sec. XVI).

    La Piazza Garibaldi: a forma triangolare, sorta attorno al 1200 rappresenta il cuore pulsante di Rocca; nella stessa sorge la Chiesa del Suffragio, costruita dopo il grande terremoto del 1661, che ospita pregiate opere di pittura sacra. Sempre in piazza Garibaldi v’è il Palazzo Pretorio, luogo delle antiche decisioni politiche dei rocchigiani come l’adesione alla Repubblica di Firenze nel 1382 e l’adozione degli Statuti nel 1412. La vecchia Pieve, che la tradizione vuole anteriore al mille.

    La Chiesa della Maestà: piccola chiesa sulla antica via per Firenze, del 1700.

    Il Castellaccio: fortificazione militare, quasi distrutta dal terremoto del 1661.

    Il Ponte Vecchio: costruito primi anni del 1600, insieme al Ponte Nuovo segna gli attraversamenti sul corso capriccioso del fiume Montone

    Il Ponte Nuovo: posto dirimpetto al Vecchio fu inaugurato nel 1900.

    Il Parco Pubblico C.A. Cappelli (Il Bosco): ricavato dall’antico Borgo dei Frati Francescani, quasi distrutto durante la guerra, è oggi il luogo di ritrovo dei rocchigiani

    Le vecchie Carceri: che sorsero forse assieme al Tribunale nel 1856, così come la loro chiusura coincise con la chiusura dello stesso, nel 1960.

    San Donnino in Soglio: antico Monastero Benedettino, documentato dal 1214, ma risalente a tempi molto più antichi

    Fonte www.romagnaoggi.it

  • In attesa del Falò

    Pubblicato il 21 marzo 2009 Staff Nessun commento

    Mancano pochi giorni alla fatidica “ tenzone” tra i Rioni del Mercato e del Borgo per la sfida dei FALO’. In questo periodo che precede la festa a Rocca san Casciano nel cuore del paese c’è un vero e proprio fermento di lavori e sussurri, nelle case le donne dei due rioni sono alle prese con la confezione dei costumi che indosseranno i giovani quando sfileranno sui carri, i giovani si ritrovano alla sera fino a tardi a addobbare i carri in segreto con attenzione che nessuno veda la sorpresa.
    I temi della festa di quest’anno saranno per il Borgo “ ROMA ANTICA” e per il Mercato “ATLANTIDE”.
    Nei giorni festivi le vie del paese odorano di fritto , in ogni rione le “sdore” con i grembiuli e il matterello impastano e stendono le piadine che poi friggono e vendono per sostenere le spese dei loro rioni.
    Al tramontare del giorno nelle domeniche la vallata risuona di grida e suoni di claxon che annunciano l’arrivo dei carri pieni di “spini” che i giovani dei due rioni hanno raccolto e che stanchi ma contenti vanno a scaricare sulle rive del Fiume Montone dove verranno costruite le pire per la festa .
    Domenica 15 marzo nel pomeriggio i sostenitori del Mercato hanno issato la “ZERBALA” che è il palo che sostiene gli “spini”, aiutandosi soltanto con corde e la forza di decine e decine di giovani che con determinazione e come si usava anticamente, l’hanno infisso nel terreno.
    I sostenitori del Borgo nella serata della stessa domenica hanno deposto sulla sponda del fiume la loro “ZERBALA” che innalzeranno giovedì, come vuole la tradizione del rione, in ricordo della la festa del falò quando faceva il giorno di San Giuseppe.
    Sulle sponde del fiume i rocchigiani osservano divertiti questi preparativi in attesa della grande festa del 28 e 29 marzo quando oltre l’accensione dei falò ci sarà la sfilata dei carri.

    Angela Chiodini